IBM mira a costruire il primo computer quantistico su larga scala e a correzione di errore entro il 2028

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La corsa verso il computer quantistico senza errori. Immagina di entrare in una nuova era dell’informatica, in cui i limiti dei computer tradizionali vengono superati da una macchina capace di calcoli e simulazioni che oggi sembrano fantascienza. Questo è l’obiettivo ambizioso: costruire il primo computer quantistico su larga scala dotato di correzione degli errori entro il 2028. Un progetto che punta a sbloccare il vero potenziale della computazione quantistica, superando quello che finora è stato il più grande ostacolo del settore: la fragilità dei qubit, i mattoncini fondamentali di questi computer. Mentre i computer classici ragionano in bit, zero e uno, i computer quantistici lavorano con i qubit, capaci di essere contemporaneamente zero e uno, una proprietà chiamata sovrapposizione. Questa caratteristica apre la porta a calcoli incredibilmente complessi, ma rende anche i sistemi estremamente sensibili a errori, perché basta una minima interferenza per compromettere i risultati. Senza correzione degli errori, anche i più avanzati computer quantistici attuali possono eseguire solo operazioni limitate prima che la precisione si perda. Il nuovo progetto, denominato Starling, è pensato per superare questa barriera con una soluzione ingegnosa: invece di affidare ogni informazione a un singolo qubit, ne utilizza una costellazione, chiamata qubit logico, capace di autocorreggersi grazie a un algoritmo sofisticato. Questo approccio richiede molta più potenza hardware, ma promette di portare la stabilità necessaria per affrontare problemi reali, come simulazioni chimiche avanzate e la scoperta di nuovi materiali o farmaci. Un punto di forza del progetto sarà la capacità di diagnosticare e correggere gli errori in tempo reale, grazie a un algoritmo di decodifica che gira su chip convenzionali ultraveloci. Una soluzione che, secondo alcuni esperti, dà credibilità alla strategia. Tuttavia, la sfida è ancora aperta: diverse tecnologie e schemi di correzione degli errori sono in gara e nessuno può dire con certezza quale sarà il vincitore. Starling avrà inizialmente 200 qubit logici e sarà progettato per eseguire cento milioni di operazioni logiche consecutive con una precisione mai vista. Un salto di scala rispetto agli esperimenti precedenti, che si erano limitati a poche migliaia di operazioni o a singoli qubit logici. Tuttavia, c’è chi sostiene che servirà una capacità ancora maggiore, forse un miliardo di operazioni corrette, per affrontare problemi di valore pratico ed economico. Il percorso verso questo traguardo prevede tappe intermedie: prima verrà realizzato un chip per la conservazione sicura delle informazioni quantistiche, poi un modulo capace anche di calcoli, infine la connessione di moltissimi moduli in una rete modulare, una strategia considerata la chiave per scalare davvero questi sistemi. Guardando oltre il 2028, il progetto prevede già una nuova generazione di computer quantistici ancora più potenti, capaci di raggiungere soglie che oggi sembrano inarrivabili. Tutto questo segna una svolta: l’informatica quantistica sta passando dalla teoria alla grande ingegneria, promettendo di riscrivere le regole del calcolo e, forse, di cambiare il mondo come lo conosciamo.
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IBM mira a costruire il primo computer quantistico su larga scala e a correzione di errore entro il 2028

IBM mira a costruire il primo computer quantistico su larga scala e a correzione di errore entro il 2028

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