Il futuro senza esseri umani
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Un'agenzia di sicurezza nazionale che inserisce la parola “accelerationista” tra le minacce terroristiche, un miliardario della Silicon Valley che si dichiara effective accelerationist e sogna di risolvere ogni problema della Terra con la tecnologia, e una filosofia che dice: niente di tutto questo ha capito il punto. Nick Land, il filosofo inglese che ha davvero inventato l'accelerationism, non voleva né un'utopia tecnologica né un'apocalisse suprematista. Il suo obiettivo? Dimostrare che la realtà non ha alcun bisogno di noi e che accelerare il capitalismo serve solo ad annientare ogni illusione di centralità umana. In pratica, tutto ciò che le due versioni di accelerationism oggi in voga – quella dei terroristi che sognano il collasso per restaurare il passato, e quella degli ottimisti tech che vogliono la salvezza via AI – hanno in comune è che fraintendono Land. Lui, invece, parte da una domanda radicale: perché pensiamo che l'universo ruoti intorno a noi? Land nasce negli anni Sessanta in Inghilterra, brucia come una meteora a Warwick tra filosofia, cultura cyber e notti di scrittura sotto l'effetto di anfetamine, e poi si dissolve a Shanghai, dove si trasforma in una delle voci più radicali della destra neo-reazionaria. Ma la sua ossessione rimane la stessa: smantellare ogni tentativo umano di proiettarsi al centro dell'esistenza. Nel suo primo saggio sostiene che il capitalismo occidentale funziona come l'apartheid: sfrutta la forza lavoro di altri popoli, ma li tiene lontani dal potere e dalla ricchezza. Poi attacca la filosofia occidentale, soprattutto Kant e la fenomenologia, perché secondo lui impediscono di vedere la realtà per ciò che è realmente, imponendoci di filtrare tutto attraverso i nostri schemi mentali. Per Land il vero criterio con cui giudicare un filosofo è solo uno: quanto riesce ad affrontare il limite estremo della morte. “Pensare a nome della propria specie è un miserabile provincialismo”, scrive. Non dobbiamo amare la saggezza, ma amare la morte, perché solo lì si mostra una realtà senza l'uomo al centro. Il suo pensiero cambia negli anni Novanta, quando inizia a vedere nel capitalismo tecnologico – soprattutto nell'avvento dell'intelligenza artificiale – non un'opportunità per migliorare la vita umana, ma la forza che scioglierà ogni nostra pretesa di controllo o comprensione. Si ispira a Deleuze e Guattari, ma va oltre: dove loro vedono la possibilità di liberare il desiderio umano dai vincoli sociali, Land vede una macchina che ci smonta pezzo per pezzo, fino a rendere superflua la nostra stessa esistenza. Il punto di Land è che il capitalismo non va accelerato per arrivare a una società più giusta o a una nuova prosperità. Va accelerato perché è la via più rapida all'estinzione dell'umanità come soggetto centrale della storia. L'arrivo di una superintelligenza artificiale, per lui, non è una minaccia né una promessa, ma il compimento di questo processo: “La strada maestra verso il pensiero non passa più per un approfondimento della cognizione umana, ma per un diventare inumano del pensiero stesso”. Dove i tech-ottimisti vedono la salvezza e i doomers vedono la fine, Land vede la verità: il futuro sarà senza di noi e va bene così. In fondo, dice, sia la sinistra anticapitalista che la destra libertaria si sbagliano: la prima cerca di frenare l'inevitabile, la seconda crede di poterlo cavalcare a proprio vantaggio. Lui invece applaude il capitalismo per lo stesso motivo per cui i suoi critici lo odiano: è la macchina che ci cancellerà. Ecco la frase che ribalta tutto: Land non vuole una civiltà migliore, vuole che la civiltà ceda il passo a qualcosa che non conosciamo e che non ha più bisogno di noi. Se questa visione ti ha fatto guardare la tecnologia e il futuro con occhi diversi, su Lara Notes puoi premere I'm In — non è un like, è il tuo modo di dire che questa idea adesso è tua. E se tra qualche giorno ti ritrovi a raccontare a qualcuno che c'è un filosofo che tifa per la fine dell'umanità, su Lara Notes puoi taggare chi era con te: Shared Offline è il gesto per fermare quella conversazione vera. Questa nota viene da Aeon e ti ha fatto risparmiare 22 minuti di lettura.
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