La Croazia può affrontare il suo passato?

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Ombre sul Passato: il difficile rapporto della Croazia con la sua storia recente. Immaginate una folla immensa raccolta per un evento musicale, ma al centro dell’attenzione non c’è solo la musica: ci sono slogan, simboli e gesti che riportano indietro ai capitoli più bui della storia europea. È ciò che è successo a Zagabria nell’estate 2025, quando mezzo milione di persone ha partecipato a un concerto che si è trasformato in una controversia internazionale, riportando al centro del dibattito il rapporto della Croazia con il proprio passato. La Croazia è un paese che, come molti altri, porta sulle spalle il peso di una storia complessa, segnata da guerre, nazionalismi e ideologie estreme. Durante la Seconda guerra mondiale, la creazione di uno stato fascista collaborazionista fu teatro di persecuzioni atroci, in particolare contro serbi, ebrei, rom e dissidenti. Dopo la guerra, la Jugoslavia comunista tentò di ricucire le ferite imponendo il silenzio sui nazionalismi, ma le tensioni continuarono a ribollire sotto la superficie. Con il crollo della Jugoslavia negli anni Novanta, la Croazia riconquistò la propria indipendenza, ma il nazionalismo riemerse, spesso attingendo proprio a simboli e slogan del passato più controverso. Questo legame ambiguo con la memoria storica è emerso in modo eclatante durante il concerto di Zagabria, dove alcuni spettatori hanno ripreso grida e gesti legati alla stagione fascista, scatenando indignazione sia all’interno che fuori dal paese. Il nodo cruciale sta nella difficoltà della Croazia a confrontarsi in modo aperto e onesto con gli episodi più oscuri della sua storia. Se da un lato c’è una condanna ufficiale dei crimini del passato, dall’altro permane una certa fascinazione, soprattutto in alcuni ambienti, per i simboli e le retoriche nazionaliste. Le autorità spesso minimizzano o evitano di affrontare direttamente questi episodi, alimentando la sensazione che il paese non abbia ancora elaborato fino in fondo il proprio passato. Questa ambiguità non riguarda solo la Croazia: è una questione che attraversa molti paesi europei, ma qui assume toni particolarmente accesi per l’impatto che la memoria ha sull’identità nazionale e sulle tensioni politiche attuali. Il rischio è che il mancato confronto con la storia lasci spazio a nostalgie pericolose, proprio mentre movimenti di estrema destra guadagnano terreno in tutto il continente. In questo scenario, la discussione su come la Croazia affronta il proprio passato non è solo una questione di memoria: è un tema centrale per il futuro della democrazia e della convivenza, in Croazia e oltre.
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