Lifestyle part-time: "I bambini non sono orgogliosi del papà perché il papà ha così tanti progetti importanti"

Germanto
Wolf Küper, coach e autore di bestseller, dice una cosa che ti spiazza: “I bambini non sono fieri del loro papà perché ha così tanti progetti importanti”. Fai mente locale: quanti adulti conosci che si vantano di essere sempre occupati, di avere mille cose da fare, e credono che questo sia un simbolo di valore? La verità, secondo Küper, è che il tempo libero non è solo un lusso, ma è la materia prima della felicità, come afferma la frase chiave del suo libro: “Il tempo è la sostanza di cui è fatto il benessere”. E la sua storia personale lo dimostra. Dopo una brillante carriera nel mondo della ricerca, Küper si è trovato di fronte a una scelta: proseguire la scalata o fermarsi per passare davvero del tempo con la figlia, che aveva una disabilità. Il suo esperimento di “una vita a tempo parziale” – il cosiddetto lifestyle-Teilzeit, cioè la scelta consapevole di lavorare meno per vivere di più – è iniziato proprio lì. E la scena che racconta è potente: seduto con sua figlia, legge insieme a lei un libro alle tre del pomeriggio, mentre fuori il mondo corre. Küper non parla di rinuncia, ma di guadagno. Racconta che il vero status symbol, oggi, non è l’agenda piena, ma la libertà di spegnerla. E cita quella che chiama «l’invidia sociale dall’alto»: non quella di chi vorrebbe più soldi, ma di chi si chiede come mai non riesce più a trovare il tempo per leggere un libro prima delle quattro del pomeriggio. Un dato lo fa riflettere: in Germania, il numero di uomini che lavorano part-time per scelta sta salendo, ma rimane una netta minoranza rispetto alle donne. Per molti, il senso di colpa è ancora troppo forte. Eppure, chi ha provato, dice che la paura di “perdere il passo” svanisce dopo poche settimane. La vera sfida, secondo Küper, è imparare a distinguere tra ciò che è urgente e ciò che è importante. E qui arriva il ribaltamento: siamo cresciuti pensando che il valore di una persona si misura dalla produttività, ma nessun figlio vorrà mai ricordare suo padre per le ore passate in riunione. Una provocazione che lascia il segno. Ora, prova a pensare a quanti dei tuoi amici sarebbero pronti a dichiarare, non senza un pizzico di orgoglio, che alle tre del pomeriggio hanno letto un libro per piacere invece di rispondere a un'e-mail “importantissima”. E se credi che questa sia solo una questione di privilegi, Küper la ribalta ancora: chi ha meno, spesso trova più facilmente la forza di dire basta. Il vero coraggio, dice, è scegliere il tempo per sé quando tutti si aspettano che tu faccia il contrario. In fondo, la frase che resta è questa: non esiste successo che possa sostituire il tempo passato insieme. Se questa storia ti riguarda, su Lara Notes puoi premere I'm In — non è un like, è il tuo modo di dire: questa idea adesso è mia. Se domani racconti a qualcuno che il vero status symbol è spegnere l’agenda, su Lara Notes puoi segnarlo: Shared Offline è il modo per dire che quella conversazione contava. Questa Nota viene da Der Spiegel e ti ha fatto risparmiare almeno sei minuti.
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