SandboxAQ porta i suoi modelli di scoperta di farmaci a Claude: non è richiesto alcun dottorato di ricerca in informatica

Englishto
Ogni anno si spendono miliardi e ci vogliono anche dieci anni per scoprire un nuovo farmaco, e il più delle volte, dopo tutto questo, il candidato fallisce. La maggior parte delle startup di intelligenza artificiale promette di accelerare la scoperta di farmaci costruendo modelli sempre più sofisticati, ma SandboxAQ è convinta che il vero problema non sia la potenza dei modelli: è l'accesso. Invece di chiedere ai ricercatori di imparare a usare sistemi complessi o di investire in infrastrutture costose, SandboxAQ ha integrato i suoi modelli scientifici direttamente su Claude, il chatbot di Anthropic, creando un'interfaccia conversazionale che chiunque può usare, senza avere un dottorato in informatica. Questo cambia completamente le regole del gioco: non serve più essere un esperto di cloud computing o programmare per sfruttare al meglio la simulazione molecolare. Dietro c'è una storia interessante: SandboxAQ è nata come spin-off di Alphabet, la casa madre di Google, e il suo presidente è Eric Schmidt, ex CEO di Google. In pochi anni ha raccolto quasi un miliardo di dollari di investimenti e ha costruito modelli chiamati LQM, Large Quantitative Models, basati sulle leggi della fisica più che sui pattern nei testi. Questi modelli riescono a simulare la chimica quantistica e a prevedere in anticipo come si comporterà una nuova molecola: in pratica, aiutano gli scienziati a capire se vale la pena o meno investire tempo e denaro in un esperimento prima ancora di mettere piede in laboratorio. Nadia Harhen, general manager di SandboxAQ per l'AI simulation, racconta che finora i loro clienti dovevano procurarsi da soli l'infrastruttura digitale per far girare i modelli, un ostacolo non da poco anche per le grandi aziende farmaceutiche e industriali. Il vero salto è proprio qui: ora la barriera tecnologica si abbassa e chiunque può conversare con un modello di frontiera usando il linguaggio naturale. Mentre concorrenti come Chai Discovery e Isomorphic Labs puntano tutto sulla qualità scientifica dei modelli, SandboxAQ scommette che il vero cambio di paradigma avverrà quando chiunque potrà accedervi senza specialisti IT. Ecco la provocazione: il futuro della scoperta di farmaci non è solo nei modelli più avanzati, ma in chi può effettivamente utilizzarli. Se finora pensavi che la ricerca dipendesse solo da chi aveva i migliori dati o algoritmi, la scommessa di SandboxAQ è che la democratizzazione dell'accesso farà la differenza. Potresti ritrovarti a raccontare che oggi per simulare la chimica quantistica basta una chat, e che dietro questa rivoluzione ci sono nomi come Eric Schmidt e investimenti di quasi un miliardo. O che la vera innovazione non sta solo nell'intelligenza artificiale, ma in come la rendiamo accessibile. L'interfaccia giusta può cambiare un intero settore. Se questa visione ti ha fatto vedere la scoperta dei farmaci sotto una luce diversa, su Lara Notes puoi premere I'm In — è il gesto che dice: questa idea adesso è anche tua. E quando ne parlerai con qualcuno, magari citando la storia di SandboxAQ o il salto tecnologico che permette a tutti di simulare molecole dal divano, puoi usare Shared Offline su Lara Notes per taggare quella persona: così saprà che quella conversazione è stata importante per te. Questo spunto viene da TechCrunch e ti ha fatto risparmiare almeno 7 minuti di lettura.
0shared
SandboxAQ porta i suoi modelli di scoperta di farmaci a Claude: non è richiesto alcun dottorato di ricerca in informatica

SandboxAQ porta i suoi modelli di scoperta di farmaci a Claude: non è richiesto alcun dottorato di ricerca in informatica

I'll take...