Una mappa cerebrale dell'attività neurale durante un comportamento complesso
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Mappare la sinfonia del cervello: svelare l'attività neurale durante il comportamento complesso.
Immagina di poter scrutare nel cervello mentre orchestra l'intricata danza di sensazioni, decisioni e azioni. Questo studio rivoluzionario ci avvicina più che mai a quella visione, presentando una mappa senza precedenti dell'attività neurale che si estende su quasi l'intero cervello del topo durante un sofisticato compito decisionale.
La sfida nelle neuroscienze è stata a lungo quella di capire come centinaia di regioni interconnesse elaborino le informazioni sensoriali, intreccino le esperienze passate e, in ultima analisi, guidino il comportamento. Tradizionalmente, gli sforzi sono stati frammentati: diversi laboratori hanno studiato diverse aree del cervello, ognuno con i propri metodi. Questo nuovo approccio unisce il campo, mettendo in comune i dati di 12 laboratori che hanno addestrato i topi sullo stesso compito impegnativo, in cui gli animali dovevano vedere, decidere e agire.
La portata di questa impresa è sbalorditiva: oltre 600.000 neuroni registrati da 139 topi, con sonde che campionano 279 aree cerebrali distinte. I topi sono stati messi di fronte a una sfida visiva: rilevare uno stimolo su uno schermo e usare le zampe per girare una ruota, segnalando la loro decisione. Il compito è stato progettato non solo per sondare le capacità sensoriali e motorie, ma anche per testare come i topi utilizzano le aspettative e si adattano alle mutevoli probabilità.
Mentre i topi facevano le loro scelte, le sonde catturavano la sinfonia elettrica del cervello. Le informazioni visive hanno prima scatenato l'attività nelle regioni visive classiche, ma i segnali si sono rapidamente propagati verso l'esterno, coinvolgendo le aree del mesencefalo e del rombencefalo. Queste regioni non solo elaboravano ciò che i topi vedevano, ma erano anche profondamente coinvolte nella valutazione delle scelte e nella preparazione all'azione.
Una delle scoperte più sorprendenti è l'ubiquità dei segnali legati al movimento. Sia che un topo si stesse preparando a girare la ruota o si stesse effettivamente muovendo, gli echi neurali dell'azione imminente risuonavano quasi ovunque nel cervello. Anche il feedback, che si trattasse di una ricompensa o di un timeout, ha suscitato risposte diffuse. L'atto di leccare per consumare una ricompensa, ad esempio, ha innescato oscillazioni coordinate, suggerendo un cambiamento di stato a livello cerebrale durante i momenti di soddisfazione.
Ma le rappresentazioni del cervello non sono uniformi. Gli stimoli visivi, ad esempio, sono stati codificati in modo più solido e rapido nelle aree visive tradizionali, quindi più gradualmente e ampiamente nelle regioni associate al processo decisionale. I segnali di scelta, nel frattempo, sono emersi non solo nelle regioni frontali e parietali, ma attraverso il talamo, il mesencefalo, il rombencefalo e persino il cervelletto, suggerendo che la formazione di una decisione è meno la provincia di una singola area e più un'impresa collettiva.
Sorprendentemente, anche in regioni non classicamente associate al compito, come la corteccia uditiva e il subiculum, l'attività neurale a volte rifletteva variabili sensoriali, di scelta o di movimento, specialmente durante prove più impegnative o più lente. Questa codifica distribuita e dinamica offusca i confini tra le regioni cerebrali specializzate e generiche.
Per decodificare questi modelli, i ricercatori hanno utilizzato analisi avanzate, prevedendo le variabili comportamentali dall'attività neurale, analizzando i contributi delle singole cellule e tracciando le traiettorie a livello di popolazione man mano che le decisioni si sono sviluppate. Il risultato è una mappa multidimensionale che cattura sia il flusso di informazioni che la sua trasformazione mentre si muove attraverso il cervello.
Questo set di dati su larga scala, ora liberamente disponibile per la comunità scientifica, apre nuove frontiere per comprendere come il cervello integri sensazione, aspettativa, azione e ricompensa. Ci invita a ripensare la semplicità del modello della "funzione localizzata", rivelando un cervello in cui il calcolo è distribuito, flessibile e profondamente intrecciato sia con gli stati interni che con il mondo esterno. Il viaggio per svelare completamente i codici del cervello continua, ma con questa mappa in mano, gli esploratori sono meglio equipaggiati che mai per tracciare i suoi misteri.
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