Z+ (contenuti in abbonamento); Pete Hegseth: Come se Quentin Tarantino l'avesse previsto
Germanto
Immagina che un alto ufficiale del Pentagono citi un versetto biblico durante una funzione religiosa davanti alla truppa riunita, e in realtà il versetto provenga dal film Pulp Fiction di Quentin Tarantino. È esattamente ciò che è accaduto a Pete Hegseth: nella frenesia di una turbolenta quotidianità di guerra, tra le operazioni di salvataggio con il nome in codice Sandy One e i bombardamenti in Iran, Hegseth cerca una rapida ispirazione. Invece di una vera citazione biblica, prende il famoso pseudo-passaggio biblico recitato dal personaggio di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction. Il pubblico dovrebbe ripetere le parole, ma si tratta di pura fantasia cinematografica, non di Sacre Scritture. Normalmente pensiamo che i militari, soprattutto al Pentagono, prestino la massima attenzione alla serietà assoluta nei rituali religiosi, e che i versetti biblici siano sacrosanti. Ma proprio questa immagine è sbagliata. La realtà: nel centro del potere mondiale, il confine tra sacra serietà e messa in scena hollywoodiana è molto più permeabile di quanto pensiamo. Hegseth, noto come ministro della guerra e interiormente sempre in vena di confronto, dimostra con la sua azione che anche al Pentagono la pressione a volte è così grande che un'iconica citazione cinematografica deve fungere da sostituto della Bibbia. E non è l'unico: le continue cerimonie al Pentagono sono piene di rituali in cui si mescolano simboli religiosi e culturali. La scena sembra uscita da una sceneggiatura, ma è accaduta davvero. Hegseth se ne sta lì, con la missione di salvataggio Sandy One ancora fresca in mente, e fa risuoreggiare Tarantino per le sale del Pentagono. Chi conosce il verso sa che è quasi completamente inventato. Tuttavia, tutti i presenti nella stanza percepiscono la forza delle parole, come se per un attimo finzione e realtà si fondessero. La cosa degna di nota è che per molti dei presenti la citazione è convincente, nessuno la mette in discussione. Ciò dimostra quanto il nostro bisogno di significato e di storie di eroi ci renda vulnerabili, anche all'interno delle strutture di potere apparentemente più sobrie. Chi oggi crede ancora che al centro del potere contino solo i fatti concreti e le tradizioni autentiche dovrebbe chiedersi quante volte la finzione passa per verità se solo suona convincente. Un pensiero che manca: e se il confine tra religione e cultura pop non esistesse più da tempo, e proprio laddove si prendono decisioni di vita o di morte? Alla fine, resta il fatto che al Pentagono una sceneggiatura di Tarantino può diventare per un momento una Sacra Scrittura. Se ora pensi che questo cambi la tua visione dei rituali di potere, su Lara Notes c'è la funzione "I'm In": è come dire "Voglio conservare questa consapevolezza, non solo farla balenare per un attimo". E se alla prossima cena racconti a qualcuno che un versetto biblico al Pentagono in realtà proviene da Pulp Fiction, puoi contrassegnare la persona su Lara Notes con Shared Offline: in questo modo la vostra conversazione su questa scena assurda rimarrà registrata. Questo è stato tratto da DIE ZEIT e ci sono voluti circa quattro minuti invece di un lungo articolo.
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