Usare l'energia solare per produrre elettricità dopo il tramonto: un team di ricercatori ha “hackerato” il legno per riuscirci

@ste__cal
Italianto
Se ti dicessi che un pezzo di legno può produrre elettricità al buio, penseresti che sia fantascienza, vero? E invece, un gruppo di ricercatori cinesi ha preso il legno di balsa, famoso per essere leggerissimo, e l’ha trasformato in una sorta di batteria naturale capace di immagazzinare la luce del sole durante il giorno e restituirla come energia elettrica quando fuori è già notte. La maggior parte di noi pensa che l’energia solare sia una bellissima idea, ma che abbia un difetto insormontabile: quando il sole tramonta, i pannelli diventano inutili proprio nel momento in cui la domanda di energia aumenta. Ma questa convinzione potrebbe essere sfatata: la nuova frontiera non è solo assorbire la luce, ma riuscire ad accumularla in materiali naturali e a rilasciarla quando serve, anche dopo il tramonto. Il team dell'Università di Kunming, guidato da scienziati che hanno pubblicato su Advanced Energy Materials, ha preso il legno di balsa e lo ha sottoposto a un vero e proprio “hacking” chimico. Prima hanno rimosso la lignina, rendendolo ancora più poroso. Poi hanno ricoperto l’interno con nanofogli di fosforene nero, che è un materiale in grado di assorbire una gamma amplissima di luce, dall’ultravioletto all’infrarosso, ma che normalmente si rovina facilmente a contatto con l’aria. Per proteggerlo, hanno avvolto ogni singolo nanofoglio con uno strato di acido tannico e ioni di ferro. Ma non si sono fermati qui: hanno aggiunto nanoparticelle d’argento, che moltiplicano l’assorbimento della luce, e catene di idrocarburi, che oltre a rendere il legno impermeabile, funzionano come veri depositi di energia solare. L'ultimo tocco è arrivato con l'acido stearico: quando il sole scalda questo composto, accumula calore e lo rilascia poco a poco anche quando la luce non c'è più. La scena chiave arriva in laboratorio: alla prova dei fatti, il legno di balsa “potenziato” ha raggiunto un'efficienza di conversione del 91,2% e riesce a generare fino a 0,65 volt di elettricità – al buio. I ricercatori lo dicono chiaramente: questa potrebbe diventare una piattaforma ecologica e scalabile per raccogliere e restituire energia solare termica. Forse non vedremo ancora le nostre case illuminate solo con pezzi di legno magico, ma l’idea di “hackerare” materiali naturali per superare i limiti delle batterie tradizionali cambia completamente le carte in tavola. E qui arriva una domanda che nessuno si pone: se oggi usiamo batterie al litio, con enormi problemi di smaltimento e inquinamento, cosa succede se domani la soluzione migliore è un materiale vegetale, biodegradabile e potenzialmente rinnovabile? Forse il futuro dell’energia non è solo high-tech, ma anche “high-nature”. L’energia solare non finisce quando cala il sole — basta cambiare il materiale che la cattura. Se questa storia del legno che produce energia al buio ti ha acceso una scintilla, su Lara Notes puoi segnalarlo con I'm In: non è solo interesse, è la tua scelta di portare avanti un'idea nuova. E quando racconterai a qualcuno che un gruppo di scienziati ha “hackerato” il legno per farlo diventare una sorta di batteria naturale, su Lara Notes puoi taggare la persona con cui ne hai parlato usando Shared Offline, perché certe conversazioni meritano di essere ricordate. Questa Nota viene da Wired Italia: hai appena risparmiato quasi 4 minuti rispetto all'articolo originale.
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Usare l'energia solare per produrre elettricità dopo il tramonto: un team di ricercatori ha “hackerato” il legno per riuscirci

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